REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO
EMANATO AI SENSI DELL'ART. 21 COMMA 2 DELLA LEGGE REGIONALE N. 21 DEL 3 SETTEMBRE 2002
PUBBLICATA SUL B.U.R.C. n. 42 del 9.09.02

TITOLO 1
Principi generali, servizi e benefici

Capo I
Principi fondamentali

ART.1
Finalità istituzionali

1. La Azienda pubblica per il Diritto agli Studi Universitari (di seguito denominata A.DI.S.U.) della Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli, azienda autonoma, dotata di personalità giuridica, autonomia amministrativa, gestionale e proprio personale - garantisce l'attuazione della vigente normativa in merito al diritto allo studio.
2. Per realizzare i propri obiettivi l'A.DI.S.U. conforma la propria azione ai contenuti della programmazione annuale degli interventi per il diritto allo studio universitario come approvata dalla Giunta Regionale.

ART. 2
Principi di autonomia

L'A.DI.S.U. disciplina la propria autonomia organizzativa, amministrativa, gestionale e contabile mediante i principi del presente regolamento organizzativo e dei regolamenti attuativi, in conformità alle norme legislative statali e regionali che fanno espresso riferimento al diritto agli studi universitari.

ART. 3
Principi organizzativi e di funzionamento

1. L'organizzazione e l'attività dell'A.DI.S.U. sono informate ai principi di pubblicità, decentramento, di distinzione dei compiti di indirizzo, di controllo, di valutazione.
2. La gestione dei servizi offerti dalla A.DI.S.U. è informata a principi di economicità in rapporto alla qualità ed alla modalità di erogazione degli stessi.

Capo II
Fonti normative

ART. 4
Norme

L'attività della A.DI.S.U. è disciplinata:
a) dal presente regolamento organizzativo;
b) dai regolamenti dell'A.DI.S.U. medesima;
c) dalle norme legislative di carattere generale che abbiano ad espresso riferimento le A.DI.S.U.

ART. 5
Regolamento Organizzativo

1. Il presente Regolamento Organizzativo disciplina il funzionamento della A.DI.S.U.
2. E' approvato dal Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva al suo insediamento ai sensi di quanto previsto dalle Linee Guida per l'A.DI.S.U. approvate con delibera della Giunta Regionale della Campania n. 000969 del 2.07.04 a maggioranza assoluta dei componenti e successivamente trasmesso alla Giunta Regionale.
3. Le modifiche successive sono anch'esse approvate dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta dei componenti e trasmesse alla Giunta Regionale.
4. Il presente Regolamento e le sue modifiche entrano in vigore con la sua adozione da parte del Consiglio di Amministrazione. Esso sarà inoltrato alla Giunta Regionale per il tramite dell'Assessore Regionale competente (cfr. art. 21 c. 3 L.R. 21/02).

ART. 6
Regolamenti

1. L'A.DI.S.U. emana altri regolamenti contenenti la disciplina attuativa del presente Regolamento e delle norme di carattere generale che facciano espresso riferimento alle A.DI.S.U. ed in particolare:
- il regolamento per l'amministrazione e la contabilità;
- i regolamenti per la gestione e la fruizione dei servizi e dei benefici;
- il regolamento di funzionamento della Commissione di controllo dei servizi di cui al successivo art. 9 ed il relativo regolamento elettorale.
2. Tutti i Regolamenti e le relative modifiche sono approvati a maggioranza dei componenti e successivamente trasmessi alla Giunta Regionale (cfr. art. 21 comma 3 L.R. 21).

Capo III
Servizi e benefici

ART. 7
Servizi e benefici offerti

L'A.DI.S.U. persegue i propri obiettivi attraverso l'attuazione dei seguenti servizi e benefici, comprensivi di quelli erogati agli studenti in possesso di specifici requisiti di reddito e merito:
a) borse di studio;
b) servizi abitativi;
c) prestiti d'onore;
d) interventi in favore delle fasce di utenza in condizione di disabilità;
e) servizio di ristorazione;
f) servizio di informazione e orientamento al lavoro;
g) servizio di agevolazione del trasporto pubblico;
h) servizio di promozione culturale, ricreativo e delle attività sportive;
i) servizio di assistenza sanitaria;
j) ogni altro servizio atto a realizzare il diritto allo studio universitario in quanto compatibile con la normativa prevista dalla legge 390/91, articolo 4 e con la programmazione regionale;
k) centri multimediali fruibili dagli studenti.

ART. 8
Criteri e modalità di gestione

1. Alla gestione di servizi si provvede anche con apposite convenzioni che rispettino i criteri pubblici di attribuzione, avvalendosi di prestazioni rese anche da associazioni e cooperative studentesche costituite ed operanti nelle Università, composte da una percentuale non inferiore ai due terzi di studenti che, se iscritti da più di un anno all'Università, abbiano superato almeno un esame nell'anno accademico precedente a quello della stipula delle convenzioni.
2. Le Aziende stabiliscono, con apposita Carta dei Servizi, gli standard qualitativi e i progetti di miglioramento della qualità dei servizi. La Carta dei Servizi individua gli strumenti di tutela dell'utente, vincola l'Azienda, prevede gli indennizzi da erogare agli utenti in caso di inadempienza, nonché gli standard qualitativi minimi di cui alla programmazione regionale.

ART. 9
Controllo dei servizi

1. Al fine di garantire il controllo degli utenti sulla qualità dei servizi offerti è costituita una Commissione composta da cinque studenti eletti dal Consiglio degli studenti di Ateneo, con il compito di formulare rilievi e proposte sulla qualità dei servizi offerta
2. La Commissione è rinnovata ogni tre anni ed ha diritto di accesso ai locali destinati ai servizi di alloggio e ristorazione comunque gestiti.
3. Le modalità di elezione dei componenti saranno disciplinate da apposito Regolamento.

ART. 10
Borse di studio

1. Le borse di studio sono attribuite per pubblico concorso annuale. L'entità è determinata dagli atti programmatori regionali ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in attuazione della Legge n.390/1991, articolo 4.
2. Le borse di studio non sono cumulabili con altre, ad ogni titolo attribuite, con l'eccezione di quanto previsto alla Legge n.390/91, articolo 7, comma 1, lettera d). Giunta Regionale della Campania.

ART. 11
Servizi abitativi

1. L'assegnazione delle residenze universitarie o delle strutture abitative nella disponibilità della A.DI.S.U. avviene mediante pubblico concorso annuale, cui sono ammessi gli studenti fuori sede in possesso dei requisiti di merito e di reddito determinati dalla normativa statale di riferimento e dalla programmazione regionale che definisce, tra l'altro, le tariffe per la fruizione del servizio; i criteri e le modalità di ammissione, priorità e riserve di assegnazione dei posti alloggio; le modalità di accesso ai servizi abitativi degli studenti provenienti da Università non campane; le modalità di utilizzo degli alloggi non assegnati a seguito di procedura concorsuale.
2. La A.DI.S.U. definisce, conformemente alla Programmazione regionale, le modalità di accesso alle residenze nei bandi di concorso ed individua, con appositi Regolamenti, le modalità di fruizione, gli obblighi e i diritti degli alloggiati.
3. La A.DI.S.U. assicura agli studenti fuori sede, in collaborazione con le Associazioni di categoria, l'assistenza legale, in caso di controversie con i proprietari di immobili presi in locazione, e la consulenza per l'applicazione della normativa di cui alla Legge 9 febbraio 1998, n.431, articolo 5, relativamente ai contratti di locazione per studenti.
4. La A.DI.S.U. prevede l'erogazione, mediante concorso pubblico, di un contributo monetario per l'abbattimento parziale del canone di locazione dovuto dagli studenti fuori sede al privato.

ART. 12
Prestiti d'onore

1. Il prestito d'onore, ai sensi della Legge 390/91, articolo 16, è assegnato mediante concorso per titoli relativi al merito scolastico ed al reddito, secondo i criteri fissati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in attuazione della Legge 390/91, articolo 4.
2. La A.DI.S.U. può attivare altre forme di prestito a favore degli studenti tramite convenzioni con aziende ed istituti di credito.

ART. 13
Interventi in favore delle fasce di utenza in condizione di disabilità

1. La A.DI.S.U. interviene con forme di ausilio strumentale per le attività didattiche, oppure con appositi contributi per l'acquisto di attrezzature specifiche, di materiale didattico differenziato e di strumenti idonei a superare particolari difficoltà individuali che impediscono la partecipazione attiva ai corsi di studio, nonché con un sistema di comodato d'uso di attrezzature informatiche per gli studenti disabili.
2. La A.DI.S.U., in collaborazione con l'Università, interviene con forme adeguate per garantire agli studenti portatori di handicap, in particolare non residenti, la possibilità di raggiungere e frequentare le sedi e le attività didattiche.

ART. 14
Attività part-time

La A.DI.S.U. realizza forme di collaborazione degli studenti alle attività connesse ai servizi erogati con regolamenti emanati nel rispetto dei principi di cui alla Legge n.390/91, articolo 13, comma 3, e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato in attuazione della Legge 390/91, art. 4 Giunta Regionale della Campania.

ART. 15
Servizio di ristorazione

1. La A.DI.S.U. può organizzare il servizio di ristorazione da gestire in forma diretta o indiretta secondo gli indirizzi determinati dal Consiglio di Amministrazione, con riguardo all'efficacia, efficienza ed economicità, tenuto conto della necessità di realizzare una razionale diffusione del servizio stesso in prossimità delle strutture universitarie ed una pluralità e diversificazione delle forme di ristorazione attraverso la distribuzione di pasti completi o ridotti.
2. Il servizio di cui trattasi può essere svolto presso altre A.DI.S.U. in via prioritaria, compatibilmente con l'efficacia del servizio e della economicità dello stesso.
3. Con successivo regolamento si provvederà ad individuare le modalità di accesso al servizio, tenuto conto delle direttive della Giunta regionale in ordine alla determinazione delle tariffe aventi a base il reddito dell'utente.
4. Gli studenti, di ogni nazionalità, temporaneamente in sede per motivi di studio, usufruiscono del servizio alle condizioni stabilite dal regolamento di cui al comma 3.
5. L'accesso al servizio di ristorazione da parte di altri soggetti è consentito, purchè senza oneri aggiuntivi per l'A.DI.S.U. e fatta salva la funzionalità del servizio.

ART. 16
Servizio di informazione e di orientamento al lavoro

1. Il servizio rappresenta agli studenti e ai laureati le opportunità offerte dal mercato del lavoro in funzione dei diversi corsi universitari, fornendo gli strumenti per una scelta consapevole legata alle propensioni individuali anche attraverso l'accesso a banche dati.
2. Il servizio è svolto in collaborazione con le Università di riferimento e con le Province, raccordandosi con i Centri per l'impiego previsti dalla legge regionale 13 agosto 1998, n.14, e con Enti ed Istituti specializzati.

ART. 17
Servizio di agevolazione dei trasporti

1. Per favorire gli spostamenti da e per la sede universitaria di riferimento, quelli interuniversitari ed i collegamenti tra residenze, università e centri di ristorazione, l'A.DI.S.U. organizza servizi collettivi di trasporto avvalendosi di aziende pubbliche e private selezionate con procedura di evidenza pubblica.
2. Indipendentemente da altre forme di agevolazione può essere erogato, con concorso pubblico, un contributo per l'acquisto di abbonamenti per i trasporti pubblici locali.

ART. 18
Servizio di promozione culturale, ricreativo e delle attività sportive

1. La A.DI.S.U., in collaborazione con l'Università e con le associazioni studentesche, promuove e sostiene iniziative tese alla crescita culturale e sportiva della comunità studentesca ed alla sua integrazione con le comunità locali, nel rispetto della pluralità degli orientamenti culturali e della autonomia delle scelte individuali.
2. La A.DI.S.U., inoltre, in collaborazione con l'Università:
- favorisce la partecipazione studentesca a spettacoli teatrali, musicali, cinematografici, mostre, nonché il nolo o l'acquisto di strumenti e di sussidi multimediali e la realizzazione di spazi attrezzati che consentano la fruibilità di postazioni informatiche;
- istituisce servizi editoriali, librari, di riproduzione testi e dispense didattiche, bibliotecari e audiovisivi, con orari e modalità di accesso e di fruizione diversificati rispetto ai servizi già operanti presso l'Università di riferimento e ad integrazione degli stessi;
- offre la possibilità ad Associazioni e Cooperative studentesche, nonché a liste presentate alle elezioni studentesche per la nomina di rappresentanti negli Giunta Regionale della Campania organismi universitari e delle A.DI.S.U. stesse, di accedere a contributi per lo svolgimento di iniziative culturali aventi carattere di interesse generale.

ART. 19
Servizio di assistenza sanitaria

L'assistenza sanitaria di primo intervento, all'interno delle strutture universitarie di riferimento, è assicurata mediante convenzioni da stipulare dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'Università, con le Università di riferimento, con le loro strutture sanitarie o con le Aziende sanitarie locali competenti per territorio.

TITOLO 2
Organismi di gestione

ART. 20
Organi

1. Sono organi dell'ADISU:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Collegio dei Revisori contabili.

ART. 21
Presidente

1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Ente, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione fissandone l'ordine del giorno ed assicurando l'esecuzione delle relative delibere, vigila sull'andamento della gestione demandata alla dirigenza.
2. Il Presidente adotta i provvedimenti di carattere generale non rientranti nelle competenze demandate al Consiglio di Amministrazione e al Direttore Amministrativo rispettivamente dai successivi artt. 23 e 28 del presente Regolamento.
Rientra altresì nelle competenze del Presidente l'assegnazione e la revoca di incarichi secondo quanto previsto dai singoli Regolamenti.
In caso di urgenza e di necessità il Presidente adotta i provvedimenti che non hanno contenuto di carattere generale, di competenza del Consiglio di Amministrazione, al quale sono sottoposti per la ratifica, alla prima seduta utile successiva.
3. Il Presidente è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, d'intesa con l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
4. In ogni caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito in tutte le sue funzioni dal vice presidente nominato dal Consiglio di Amministrazione.

ART. 22
Consiglio di Amministrazione - Composizione

1. Il Consiglio di amministrazione dell'A.DI.S.U. è nominato con decreto del Presidente della Giunta Regionale ed è così composto:
a) Presidente;
b) tre rappresentati della Regione Campania, eletti dal Consiglio regionale;
c) un rappresentante della Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli,
d) tre rappresentanti degli studenti della Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli, eletti, in concomitanza con le elezioni fissate per la elezione della rappresentanza studentesca, nel Consiglio di Amministrazione dell'Università.
2. Partecipa alle riunioni il Direttore Amministrativo, con funzioni di segretario.
3. I componenti del Consiglio di Amministrazione restano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta.
4. Il Consigliere eletto in rappresentanza degli studenti che, per qualsiasi motivo, perde lo status di studente o il diritto all'eleggibilità, decade automaticamente dalla carica ed è sostituito dal primo dei non eletti della stessa lista elettorale nella quale era stato eletto il consigliere decaduto.
5. Tutti i Consiglieri di Amministrazione che, a vario titolo, assumono la carica successivamente all'iniziale costituzione dell'Organo rimangono in carica fino alla naturale scadenza del periodo per il quale il Consiglio di amministrazione è stato nominato.
6. Il Presidente della Giunta regionale costituisce il Consiglio di amministrazione anche se sono stati designati o eletti solo i due terzi dei componenti previsti.
7. Al Presidente e ai componenti il Consiglio di amministrazione è corrisposto un assegno mensile nei limiti rispettivamente del venticinque per cento e del quindici per cento dell'indennità spettante ai Consiglieri regionali, oltre il rimborso delle spese di viaggio, se spettante, disciplinato dalla normativa prevista per i dirigenti regionali.

ART. 23
Consiglio di Amministrazione - Competenze

Il Consiglio di Amministrazione esercita le funzioni di direzione politico-amministrativa dell'A.DI.S.U. e vigila sulla rispondenza delle attività agli obiettivi programmati ed agli indirizzi stabiliti dalla Regione.
Il Consiglio di Amministrazione adotta i provvedimenti di carattere generale non devoluti alla competenza del Presidente ed in particolare:
- elegge il Vice Presidente tra i suoi componenti a scrutinio segreto, nella prima seduta;
- approva il bilancio di previsione e il rendiconto generale;
- approva i piani di attività annuali e pluriennali in conformità alla programmazione e agli indirizzi stabiliti dalla Regione;
- approva, entro un mese dall'insediamento, il regolamento organizzativo dell'A.DI.S.U. e le sue modifiche;
- approva il regolamento del personale con annessa pianta organica - da adottarsi entro un anno dalla costituzione della A.DI.S.U - comprensiva dei profili professionali all'interno di ciascuna qualifica, correlata alla qualità e quantità dei servizi e benefici effettivamente erogati sulla base dei dati statistici disponibili.
- approva la carta dei servizi, nonché tutti i regolamenti dell'A.DI.S.U. e le relative modifiche (cfr art. 21 c. 3 L. 21/02);
- approva i bandi di concorso, relativi all'assegnazione di servizi e dei benefici;
- definisce le modalità di partecipazione ad attività consorziate per iniziative, funzioni e compiti comuni alle A.DI.S.U.;
- delibera la nomina del direttore amministrativo;
- approva le direttive e i criteri relativi alla gestione dell'attività contrattuale;
- approva l'acquisizione e l'alienazione dei beni immobili, previa autorizzazione della Giunta regionale.

ART. 24
Consiglio di amministrazione - Costituzione e validità delle deliberazioni

1. Il Consiglio di Amministrazione è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti.
2. Le deliberazioni sono assunte:
- a maggioranza assoluta per quanto riguarda l'approvazione e le modifiche del Regolamento organizzativo (cfr. art. 22 c. 4 L.R. 21);
- a maggioranza dei componenti per quanto riguarda l'approvazione dei regolamenti e le relative modifiche (cfr. art. 21 c. 3 L.R. 21);
- a maggioranza dei presenti negli altri casi (art. 22 c. 1 L.R. 21).
In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
3. Le funzioni di Segretario del Consiglio sono svolte dal Direttore dell'A.DI.S.U., che cura la verbalizzazione delle sedute e ne è responsabile.
4. Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta il Presidente ne ravvisa la necessità, quando almeno tre consiglieri ne fanno espressa richiesta scritta e, comunque, almeno una volta al mese.
5. Tutte le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono rese esecutive con apposito provvedimento del Presidente.

ART. 25
Consiglio di Amministrazione - Scioglimento

1. In caso di persistenti inadempienze o di reiterate violazioni di disposizioni normative, ovvero di dimissioni della maggioranza dei componenti, il Consiglio di amministrazione é sciolto con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa conforme deliberazione della Giunta Regionale.
2. Con lo stesso provvedimento è nominato un Commissario per la gestione straordinaria dell'ADISU, che resta in carica fino alla ricostituzione del Consiglio di amministrazione, che ha luogo entro sei mesi dal decreto di scioglimento.
3. Nell'ambito delle proprie funzioni di vigilanza, la Giunta regionale nomina un Commissario ad acta per l'adozione di specifici atti per i quali è stata accertata l'inerzia del Consiglio a provvedere nei termini assegnati.

ART. 26
Collegio dei Revisori dei conti

1. Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra professionisti iscritti nel registro dei Revisori contabili di cui al Decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.88, eletti dal Consiglio regionale e nominati con decreto del Presidente della Giunta Regionale.
2. I Revisori rimangono in carica per la stessa durata del Consiglio di Amministrazione, anche se nominati successivamente alla data iniziale di insediamento.
3. Il Collegio esamina tutti i provvedimenti amministrativi emanati dagli organi dell'A.DI.S.U. sotto il profilo della legittimità contabile ed amministrativa, trasmessi a tal fine dal Direttore Amministrativo entro cinque giorni dalla loro adozione. Il Collegio ha facoltà di acquisire tutta la documentazione relativa ai provvedimenti in corso di esame e si esprime su ognuno di essi entro 15 giorni dalla data di trasmissione.
4. Le osservazioni del Collegio sospendono l'esecutività dell'atto amministrativo cui esse si riferiscono, fatti salvi i provvedimenti assunti in via d'urgenza dal Presidente e dal Direttore nell'ambito delle rispettive competenze. L'organo che ha emanato il provvedimento lo conferma entro 15 giorni dalla data in cui sono pervenute le osservazioni. In caso contrario, gli effetti giuridici dell'atto, osservato dal Collegio, cessano automaticamente decorso il termine sopraindicato.
5. Se il Collegio ritiene, nonostante la conferma, di ribadire le osservazioni iniziali, trasmette l'atto osservato alla Giunta regionale per i provvedimenti che questa ritiene di adottare nell'esercizio del proprio potere di vigilanza e controllo.
6. Ai componenti del Collegio dei Revisori dei conti è corrisposto un compenso mensile determinato su base annua pari ai massimi previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n.645, art. 37, commi 2 e 3, e con riferimento a quanto specificato dall'articolo 38, comma 2, dello stesso decreto.
7. Al Presidente del Collegio dei Revisori è riconosciuta la maggiorazione del compenso prevista dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645, art.37, comma 5.
8. Al Presidente ed ai componenti del Collegio dei Revisori dei conti è riconosciuto il rimborso delle spese di viaggio disciplinato dalla normativa vigente.

ART. 27
Incompatibilità

1. La carica di Presidente o di componente il Consiglio di amministrazione, nonché di Presidente o di componente il Collegio dei Revisori dei conti è incompatibile :
a) con quella di Consigliere regionale e provinciale, Sindaco o Assessore comunale, Presidente o Assessore di Comunità montane, Presidente di Consigli circoscrizionali;
b) con la posizione di dipendente dell'Amministrazione regionale in servizio presso la struttura che svolge funzioni di vigilanza sull'ADISU;
c) con quella di membro di organi collegiali consultivi, tenuti ad esprimere pareri sui provvedimenti dell'ADISU;
d) con la posizione di appartenenti alle Forze armate in servizio permanente effettivo;
e) con la posizione di consulente o collaboratore, ad ogni titolo, presso l'ADISU;
f) con lo status di professore universitario che, all'interno delle Università, svolga uno dei seguenti ruoli: Rettore, Pro Rettore, Presidente di polo.

ART. 28
Direttore amministrativo

1. L'incarico di Direttore amministrativo dell'ADISU è conferito dal Consiglio di amministrazione sulla base di motivate e comprovate capacità dirigenziali a un candidato, selezionato a seguito di avviso pubblico, in possesso del diploma di laurea e di specifici e documentati requisiti, attestanti qualificate attività professionali di direzione tecnica o amministrativa di enti o strutture pubbliche o società pubbliche o private di media o grande dimensione, con esperienza almeno quinquennale.
2. L'incarico di Direttore amministrativo, il rinnovo ed il trattamento giuridico ed economico sono definiti con contratto di diritto privato. Il compenso spettante è ragguagliato alla retribuzione del dirigente di ruolo della Giunta, comprese le indennità di funzione e di risultato, secondo le direttive impartite dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore.
3. Il rapporto di lavoro del Direttore è a tempo pieno. Se l'incarico è conferito a un dirigente in servizio presso amministrazioni pubbliche, questi è posto in aspettativa senza assegni per la durata dell'incarico stesso.
4. L'incarico di Direttore Amministrativo ha durata non superiore a cinque anni, rinnovabile per la stessa durata.
5. Al Direttore amministrativo - in esecuzione degli indirizzi del Presidente e del Consiglio di Amministrazione e ferme restando le competenze attribuitegli - spetta la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa compresa l'adozione di tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Il Direttore amministrativo è personalmente responsabile della gestione e dei risultati.
6. Il Direttore formula le proposte degli atti di competenza del Consiglio di amministrazione, dirige il personale e sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi.
7. Non può essere nominato Direttore amministrativo:
a) colui che si trova in una delle cause di incompatibilità di cui all'articolo 25;
b) colui che ha riportato condanna, anche non definitiva, a pena detentiva non inferiore ad un anno per delitto non colposo ovvero a pena detentiva non inferiore a sei mesi per delitto colposo commesso nella qualità di pubblico ufficiale o con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione, salvo quanto disposto dal codice penale, art. 166, comma 2;
c) colui che è sottoposto a procedimento penale per un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza;
d) colui che è stato sottoposto, anche con provvedimento non definitivo, ad una misura di
prevenzione, salvi gli effetti della riabilitazione prevista dalla Legge 3 agosto 1988, n. 327, articolo15, e dalla Legge 19 marzo 1990, n. 55, art. 14;
e) colui che è sottoposto a misura di sicurezza detentiva o a libertà vigilata.
8. Il Direttore amministrativo è destituito dall'incarico nel caso di gravi inadempimenti o di gravi violazioni di leggi e quando il risultato della gestione è in contrasto con le direttive e gli obiettivi definiti dal Consiglio di amministrazione. Il provvedimento è adottato dal Consiglio di amministrazione, previa contestazione degli addebiti e concessione di un termine per le deduzioni.

TITOLO 3
Personale e Patrimonio

ART. 29
Personale

1. La Giunta regionale, sentite le Organizzazioni sindacali, provvede, entro tre mesi dall'istituzione dell'A.DI.S.U., alla prima dotazione organica del personale, avvalendosi, ove necessario e nel rispetto dei diritti dei dipendenti, delle procedure previste per la mobilità.
2. la pianta organica, annessa al regolamento del personale, deve essere adottata entro un anno dalla costituzione della A.DI.S.U., approvata dal Consiglio di Amministrazione e trasmessa alla Giunta Regionale.
3. Le norme dei contratti collettivi di lavoro e quelle contenute nei contratti decentrati si applicano immediatamente al personale delle A.DI.S.U. mediante atti deliberativi del Consiglio di amministrazione.
4. L'A.DI.S.U. può avvalersi, nei limiti numerici e funzionali delle proprie piante organiche e per i fini di cui alla presente legge, di personale delle Università di riferimento, provvedendo al rimborso all'Università stessa degli oneri relativi al suddetto personale messo a disposizione.
5. L'Università utilizza personale dell'A.DI.S.U., quando la gestione di alcuni interventi è affidata all'Università stessa, che provvede a rimborsare l'A.DI.S.U. degli oneri relativi al personale messo a disposizione.
6. Attraverso idonee intese possono essere avviate procedure di mobilità del personale fra le aziende, gli enti locali, gli enti dipendenti della Regione e la Regione stessa, nel rispetto della qualifica di provenienza e della posizione economica in godimento, nonché del consenso del personale sottoposto alle procedure di mobilità se il trasferimento interessa una destinazione in ambito provinciale.
7. I concorsi pubblici per la copertura dei posti rimasti vacanti in pianta organica, sono indetti e svolti dall'A.DI.S.U., previa autorizzazione della Giunta regionale.
8. Al personale dell'A.DI.S.U. si applica il C.C.N.L. delle autonomie locali (cfr linee guida), nel rispetto della disciplina per il reclutamento applicabile al personale delle regioni.
9. Per l'assolvimento di propri fini istituzionali, l'A.DI.S.U. può stipulare convenzioni con enti pubblici, per far fronte a carenze di organico.

ART. 30
Patrimonio

1. L'A.DI.S.U. dispone dei seguenti mezzi patrimoniali e finanziari:
a) beni mobili e immobili acquisiti a titolo di proprietà, beni mobili ed immobili in uso, nonché beni immobili concessi in comodato dalla Giunta Regionale;
b) i beni mobili ed immobili di proprietà della Regione, già destinati all'attuazione del diritto agli studi universitari;
c) finanziamento annuo della Regione, nella misura determinata dalla legge di approvazione del bilancio regionale;
d) contributi da parte di soggetti privati e pubblici;
e) rendite ed interessi dei propri beni patrimoniali, nonché proventi dei servizi forniti.
3. I diritti, gli oneri e gli adempimenti demandati alla Regione dalla Legge n. 390/91, articolo 21, sono attribuiti all'A.DI.S.U. competente.

ART. 31
Gestione del Patrimonio

L'A.DI.S.U. provvede alla gestione e manutenzione degli immobili di cui ha la disponibilità assumendone i relativi oneri, provvedendo pertanto a:
- impedire l'accesso agli immobili di proprietà regionale ai terzi non autorizzati;
- garantire la pulizia periodica degli immobili e delle aree di pertinenza;
- assumere i costi di conduzione e di esercizio degli impianti e per lo smaltimento rifiuti;
- sostenere tutte le spese necessarie per le attrezzature, gli arredi nonché quelle che si rendessero necessarie per la destinazione dell'immobile a residenza universitaria;
- assumere ogni responsabilità, ripristinare o rimborsare i danni a cose e persone derivanti da guasto, incendio ed ogni altro evento connesso conil possesso e l'utilizzo dell'immobile e delle aree di pertinenza, provvedendo allo scopo alla stipula di polizza assicurativa di responsabilità civile.

ART. 32
Amministrazione e Contabilità

1. La disciplina inerente l'amministrazione del patrimonio e la contabilità delle A.DI.S.U. sarà oggetto di apposito regolamento tenuto conto della normativa statale e regionale vigente in materia nel quale sarà contenuta, tra l'altro, la disciplina relativa al Bilancio di Previsione, al Bilancio Consuntivo, alla gestione patrimoniale, contrattuale e del personale.

ART. 33
Bilancio preventivo e conto consuntivo

1. L'esercizio finanziario dell'A.DI.S.U. coincide con l'anno solare.
2. Il Bilancio di previsione dell'A.DI.S.U., predisposto dal Direttore Amministrativo secondo le norme di cui alla legge regionale 30 aprile 2002, n.7 e del decreto legislativo 28 marzo 2000, n.76, è deliberato dal Consiglio di amministrazione entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello a cui si riferisce al fine di consentire la pubblicazione sul B.U.R.C. entro il successivo 15 ottobre. E' presentato a cura del Presidente alla Giunta regionale che provvederà alla relativa approvazione entro il 31 dicembre (cfr linee guida).
3. Il rendiconto dell'A.DI.S.U., predisposto dal Direttore Amministrativo con le modalità di cui alla legge regionale n.7/2002, accompagnato dalla relazione del Nucleo di Valutazione è deliberato dal Consiglio di amministrazione entro il (30 aprile linee guida - 31 marzo L.R. 21) a quello a cui si riferisce ed è approvato unitamente al rendiconto generale della Regione.

TITOLO 4
Gestione e Controllo Servizi

ART. 34
Controllo di gestione

1. Il controllo di gestione ha lo scopo di verificare l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi programmati, l'imparzialità, la trasparenza ed il buon andamento dell'azione amministrativa.
2. Il controllo di gestione è effettuato da apposita struttura organizzativa nominata dal Consiglio di Amministrazione, composta da esperti esterni, al fine di:
a) controllare i costi, secondo i principi di contabilità finanziarie ed economica allo scopo di determinare la competenza, la responsabilità e la destinazione;
b) verificare l'efficienza e l'efficacia gestionale attraverso il raffronto dei costi sostenuti, dei risultati conseguiti ed in raggiungimento degli obiettivi previsti;
c) consentire il controllo dei costi al fine di incidere sulla loro determinazione.
3. La disciplina specifica del controllo di gestione sarà dettata da apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

ART. 35
Attività di valutazione

1. L'attività di valutazione è effettuata dal Nucleo di Valutazione anche sulla base delle risultanze del controllo di gestione, ha lo scopo di:
- verificare il buon andamento dell'attività amministrativa;
- attestare, anche ai fini dell'applicazione degli istituti contrattuali vigenti, le economie di gestione conseguite e la loro eventuale destinazione al miglioramento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi;
- verificare i risultati raggiunti in termini d produttività e miglioramento dei servizi;
- esercitare anche i compiti di valutazione e controllo strategico di cui all'art. 6 del D.Lgs. 30 luglio 1999 n. 286.
In particolare, l'attività di valutazione è finalizzata all'attribuzione della retribuzione di risultato nonché a fornire al Presidente elementi di supporto per l'assegnazione o la revoca degli incarichi.
2. La composizione del Nucleo di Valutazione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente e resta in carica per la durata del mandato del Presidente.
3. Il Nucleo di valutazione svolge la sua attività in forma collegiale e risponde direttamente al Presidente. Nell'esercizio delle sue funzioni il Nucleo può richiedere agli uffici informazioni e/o atti; può effettuare verifiche.
4. Il Nucleo riferisce al Presidente almeno 3 volte l'anno evidenziando l'andamento dell'attività amministrativa in riferimento agli obiettivi formulando proposte per conformare l'attività agli obiettivi programmatici.Entro il mese di maggio di ogni anno predispone apposita relazione da utilizzare come elemento di valutazione nell'approvazione del conto consuntivo.

ART. 36
Carta dei Servizi

1. La A.DI.S.U. stabilisce con apposita Carta dei Servizi, gli standard qualitativi e i progetti di miglioramento della qualità dei servizi. La Carta dei Servizi individua gli strumenti di tutela dell'utente, vincola l'Azienda, prevede gli indennizzi da erogare agli utenti in caso di inadempienza, nonché gli standard qualitativi minimi di cui alla programmazione regionale.

ART. 37
Controllo dei servizi

1. Al fine di garantire il controllo degli utenti sulla qualità dei servizi offerti è costituita una Commissione composta da cinque studenti eletti dal Consiglio degli studenti di Ateneo, con il compito di formula rilievi e proposte sulla qualità dei servizi offerta, da sottoporre da parte del Presidente al Consiglio di Amministrazione.
2. La Commissione è rinnovata ogni tre anni ed ha diritto di accesso ai locali destinati ai servizi di alloggio e ristorazione comunque gestiti.
3. Le modalità di elezione dei componenti saranno disciplinate da apposito Regolamento.

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